The Maniacs – Cattive Madri (Against ‘em all Records, 2012)

Accompagnati da un nome che chiunque abbia – come chi scrive – speso migliaia di ore della sua infanzia alle prese con le avventure grafiche di Ron Gilbert non può non riconoscere (e apprezzare) e preceduti da un comunicato stampa supercazzola come pochi mai, i milanesi The Maniacs se ne escono con questo secondo disco per i tipi della Against ‘em all Records. Come tanti altri hanno deciso di compiere il grande passo e affrontare la – ostica, sicuramente – lingua madre dopo un primo e naturale approccio anglosassone: il risultato è Cattive madri, disco corposo, quattordici tracce per quaranta minuti di ottimo rock italico. Il sound è considerevolmente debitore alla frangia più rockettara del panorama indie, dall’incazzatura socio-psicologica dei Ministri all’emo(tività) urlata dei Gazebo Penguins con l’aggiunta di un’ampia parentesi power-pop nella parte centrale del disco, pericolosamente – ma non irrimediabilmente – vicina al punk melodico di casa The Fire e Prozac+ (niente paura, qui non ci sono inni all’acidità). Dall’aggressività di Scivola via  all’introspezione di Odio, passando per la pregevole citazione agnelliana di Tu eri, io ero, i pezzi vanno via veloci dall’inizio alla chiusura, quella della classicissima ballad Aria e quella della coda finale di Doppio sogno, inaspettata e piacevole virata elettronica che aggiunge una prospettiva più marcatamente sperimentale, forse unico elemento mancante dentro un disco per il resto decisamente godibile.

Info: maniacmansionmusic.tumblr.com

(originariamente pubblicato su Viva! Varese Magazine, giugno 2012)

A proposito di Dan

Siccome parlare di musica è come ballare di architettura ma io non so ballare, qui scrivo di musica. » About
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