Sconcertone 2012.

Il mio personale idolo dell'intero concerto.

Ieri ho visto distrattamente il concertone del Primo Maggio, quindi mi sono sentito autorizzato a scrivere questo post-lampo (nonché sostanzialmente inutile) con i miei personali highlights.
Per chi si fosse perso la diretta e vivesse nell’angosciosa ricerca di una replica per colmare qualche vuoto esistenziale, è tutto qui.

Dunque, cose brutte.

1. Conduzione abbastanza orrida, ma Pannofino ha detto “daidaidai” e “accazzodicane” e anche “ammerda” perciò è tutto perdonatissimo.
2. Audio orrido, ma ormai ci siamo rassegnati all’incompatibilità tecnica di Rai e concertone.
3. Il festival delle stecche, con menzione speciale a Nina Zilli che non ha preso una nota che fosse una.
4. Gli Afterhours neanche li si è visti, e va bé.
(4½. Il prepotente ritorno degli anni ’90 nei capelli di Manuel Agnelli)
5. Dulcis in fundo, il vero sconcertone: il progetto di Mauro Pagani. Non dico nulla, ché poi divento volgare.

Ma anche cose belle, dai.

1. L’omaggio divertente e divertito a Yellow Submarine arrangiato/diretto da Vittorio Cosma e suonato dall’Orchestra Roma Sinfonietta.
2. L’inno d’Italia suonato da Stefano di Battista al sax.
3. Gli Stomp, anche se il fonico sembra aver rinunciato a microfonarli.
4. Gli A Toys Orchestra, anche se fanno sempre la stessa canzone.
(4½. Il prepotente ritorno degli anni ’90 nei capelli di Manuel Agnelli)
5. Caparezza: non sono un fan, ma ieri a livello di esibizione ha dato la merda a suppergiù chiunque altro. E amen, andate in pace e così sia.

A proposito di Dan

Siccome parlare di musica è come ballare di architettura ma io non so ballare, qui scrivo di musica. » About
Questa voce è stata pubblicata in Live report e taggata come , , , , , , , . Aggiungi ai segnalibri il permalink.
Contenuto non disponibile
Per visualizzarlo, consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner.