Gazebo Penguins – LEGNA (To Lose La Track, 2011)

Da quella zona musicalmente disgraziata che sta tra la Correggio di Ligabue e la Zocca di Vasco Rossi son venuti fuori tre ventinovenni che LEGNANO (tutto maiuscolo, niente refusi) sotto lo strano moniker di Gazebo Penguins. Dopo alterne oscillazioni tra lingue, con il primo EP “a metà tra inglese e italiano” e il successivo LP The Name Is Not The Named in inglese, l’italiano è l’idioma esclusivo scelto per Legna (se chiedi a loro, ti dicono che l’hanno fatto perché Vasco canta in italiano). Otto brani, ventidue minuti e rotti di mazzate sulle pelli e gran distorsioni, dovizia di fischi spaccatimpani e urla punk-hc ma melodiche quanto basta per urlare a voce spezzata (cfr. Senza di te). In regia all’Igloo Audio Factory, dentro ad una casa colonica di Budrio, Francesco Donadello (Giardini di Mirò, Massimo Volume, Offlaga Disco Pax). Ah, è pure in frì daunlò (e in streaming qui sotto).

A proposito di Dan

Siccome parlare di musica è come ballare di architettura ma io non so ballare, qui scrivo di musica. » About
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