Insooner – Assemblando Oceani Per Annegare In Pace (autoprodotto, 2011)

A distanza di otto anni dalla nascita e di cinque dal cambio di formazione che ne ha ridefinito il percorso musicale, gli Insooner esordiscono con il loro primo lp Assemblando oceani per annegare in pace, che arriva dopo due demo, un videoclip ed un lungo periodo di pre-produzione. Le grandi influenze citate sono Dredg e Verdena, e ben si capisce quale sia l’intenzione: dei primi si cerca la potenza sonora, la graniticità quasi prog-rock degli accompagnamenti, dei secondi l’espressività urlata, lacerata e sublimata in un violento flusso di coscienza. Intenzioni buone, risultato altalenante. Il tappeto strumentale è dominato dai notevoli intrecci di basso e chitarra, le linee melodiche sono spesso semplici ma efficaci, con una spiccata propensione al ritornello orecchiabile, il che non è necessariamente un male. È anche vero che, nello sforzo di dare al lavoro linearità e compattezza, il rischio di suonare ripetitivi è sempre dietro l’angolo. Le voci di Juan e Matteo, tolta qualche strozzatura, sono convincenti quanto basta per sostenere i testi, che sono sicuramente la parte più rilevante di un lavoro incentrato, al di là di incasellamenti di genere, sulla forma-canzone di stampo quasi cantautorale. Il titolo è di per sé programmatico: Assemblando oceani per annegare in pace è un album per chi ama prolissità e paroloni. Si percepisce all’ascolto una genuina quanto irruente volontà di espressione, ma questa -in sé lecitissima- urgenza di parlare all’ascoltatore viene lasciata correre senza controllo e finisce per affogare sé stessa in un oceano di aggettivi, avverbi e parole oltre le cinque sillabe, dando un’impressione generale di artificiosità e ricercatezza troppo scolastica. L’immediatezza comunicativa e la freschezza del lavoro ne soffrono, rischiando di far passare inosservati gli spunti musicalmente interessanti, che pure non mancano. Ma è da riconoscere che riuscire ad assemblare un ritornello sing-along infilandoci l’iperuranio non è cosa da tutti.

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(originariamente pubblicato su Viva! Varese Magazine, luglio 2011)

A proposito di Dan

Siccome parlare di musica è come ballare di architettura ma io non so ballare, qui scrivo di musica. » About
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