Frozen Farmer – EP (Ghost Records/Venus, 2011)

C’erano una volta i Midwest, recita il comunicato stampa, e nella loro carriera hanno pubblicato due album bellissimi usciti su Homesleep, incensati dalla critica di qua e di là della Manica e gelosamente custoditi da tanti ammiratori. Oggi la Homesleep non esiste più, il suo catalogo lo ha dato via nel 2009 e con lei sono scomparsi anche i Midwest. Non del tutto però: nello stesso anno i due quinti (due quinti molto significativi: Francesco Scalise e Paolo Grassi, rispettivamente voce/banjo e percussioni) si sono imbarcati in un nuovo progetto, stavolta sotto il nome di Frozen Farmer. La musica è rimasta nei dintorni: folk venato di country, americano, italianissimo. La pianura Padana come le praterie americane. Dentro ci sono la bella cavalcata country-western di Pain or Sorrow, il divertito excursus bluegrass di Lay in my grave, il folk viscerale di Death, la chiacchiera dylaniana di Highways e il Tom Petty di Snow. Un ottimo EP che pecca unicamente di eterogeneità, perdendo appena il filo del discorso, e non proprio esaustivo con le sue cinque tracce e diciassette minuti di durata (ma questo è unicamente colpa del formato). Le premesse per un futuro long-playing ci sono tutte.

(originariamente pubblicato su Viva! Varese Magazine, novembre 2011)

A proposito di Dan

Siccome parlare di musica è come ballare di architettura ma io non so ballare, qui scrivo di musica. » About
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