Calibro 35 – RARE (autoprodotto, 2010)

Tre anni fa Tommaso Colliva, già responsabile per una miriade di produzioni, dai Muse agli Afterhours, chiamava a raccolta quattro volti noti del panorama musicale indipendente italiano per una session da cui sarebbe poi scaturito il primo, omonimo lavoro dei Calibro 35. Nell’arco un triennio, questi quattro-banditi-più-uno hanno racimolato una profusione di recensioni entusiastiche in Italia e fuori, nonché passaggi in radio dalla Rai alla BBC; hanno fatto un tour che si può tranquillamente definire mondiale, mettendo a curriculum un’esibizione come opening act dei Muse a San Siro lo scorso giugno; hanno partecipato a svariate colonne sonore e sono sbarcati anche a Hollywood nei titoli di coda dell’action-comedy Red; hanno portato un numero imprecisato di recensori e giornalisti a scomodare il nome di Quentin Tarantino, per via del suo contributo alla riscoperta del poliziottesco italiano degli anni ’70 e perché -come è stato scritto- semplicemente li amerebbe, se li conoscesse (possibile che nessuno abbia ancora provveduto a spedirgli un cd?). Insomma, dopo tre anni in cui i primi due album sono andati a ruba (insieme -e in questo caso letteralmente- agli strumenti della band, sottratti nel mezzo del più recente tour), ecco comparire a sorpresa questa nuova uscita discografica, intitolata RARE. Non si tratta di un vero e proprio album di inediti, ma d’altra parte non stiamo neanche parlando di uno di quei greatest hits che sono l’ultimo respiro discografico di tanti gruppi in odore di morte creativa. Al contrario, è una preziosa collezione di brani tratti da quello che la presentazione del cd chiama “l’archivio sonoro” di questo triennio a dir poco intenso: una specie di riassunto in quindici brani che parte dalle prime sessions in studio della band e dalla loro prima uscita discografica (L’uomo dagli occhi di ghiaccio, inclusa nella compilation Il Paese è reale) e passa attraverso inediti, B-sides, colonne sonore, extended e alternative takes per poco meno di un’ora di quella miscela esplosiva di funky e prog-rock a cui i primi due lavori ci hanno introdotto. E come nelle precedenti uscite ogni pezzo in RARE trasuda cinema e cinematografia. La copertina del disco è un dichiarato un omaggio alle comparse più sottovalutate dell’universo cinematografico poliziottesco, le “bottiglie di liquore che comparivano senza apparente motivo in scene di film polizieschi, gialli, d’avventura, erotici…”, e la dicitura che l’etichetta della bottiglia di questo fantomatico distillato musicale riporta è non a caso “A blend of the purest soundtrack themes”. Nella tracklist troviamo La polizia brasiliana si incazza, contributo della band al film La Banda del Brasiliano, omaggio proprio a quel cinema di genere che negli anni ’70 è stato il campo d’azione di compositori del rango di Morricone e Micalizzi e di tutta quella scuola che ha dato vita al periodo d’oro delle colonne sonore in Italia. Alla versione televisiva di Romanzo Criminale è dedicata invece Come un romanzo, mentre Appuntamento al Contessa arriva direttamente dalla pellicola di recentissima uscita Gli angeli del male, diretta da Michele Placido e incentrata sulla vita del bandito Renato Vallanzasca, in cui la band in carne ed ossa affianca i protagonisti nel ruolo di un impeccabile complesso da balera dell’epoca. Oltre al materiale originale, nell’album trovano spazio le reinterpretazioni di tanta musica da cinema, come il tema di La polizia sta a guardare, e alcune divertite parafrasi di celebri titoli poliziotteschi, da Uomini si nasce poliziotti si muore fino a Palermo Milano sola andata. In chiusura del disco spuntano infine le versioni alternative (leggi: più lunghe, ancora più sporche e persino più funk) di quattro brani tratti dai due precedenti lavori della band, insieme ad un brillante rifacimento strumentale de I milanesi ammazzano il sabato, tratto dall’omonimo lavoro degli Afterhours e alla cui versione originale Enrico Gabrielli aveva già contribuito durante la sua militanza nello storico gruppo milanese.
RARE è allo stesso tempo un disco imperdibile per i fan dei Calibro 35 e la testimonianza di una vena creativa solida e fertile al punto di eccedere la discografia regolare. E nell’attesa di un nuovo full-lenght di brani originali, l’intero album è ascoltabile e acquistabile in formato digitale direttamente dal sito della band, mentre per mettere le mani sulla sua versione fisica (della quale, almeno per il momento, non è prevista la distribuzione nei negozi) l’idea migliore è precipitarsi ad uno dei travolgenti concerti della band.
Magari a bordo di una Fiat 125.

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(originariamente pubblicato su Viva! Varese Magazine, marzo 2011)

A proposito di Dan

Siccome parlare di musica è come ballare di architettura ma io non so ballare, qui scrivo di musica. » About
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