
Dentro Acqua c’è un verso di quelli che valgono un intero disco: “E Inna vende il corpo, ma solo più da tergo / non vuole occhi davanti a far da specchio al suo inferno”. Daniele Celona è un cantautore torinese, fresco di esordio discografico, e ha un modo di scrivere per certi versi spiazzante, che funziona così: inizia col parlarti di massimi sistemi, problematiche sociali, inquinamento globale, violenza allo stadio e corruzione politica, cose concrete ma lontane, e all’improvviso, a metà canzone, ti dice chiaro e tondo che no, non è un dibattito alla radio quello che stai ascoltando ma un’ode al più universale dei sentimenti, la sofferenza d’amore. Continua a leggere

























